07/12/2010

Forex: scontro fra euro e dollaro

Sul forex continua la lotta feroce fra euro e dollaro: chi riuscirà a spuntarla?

Il rimbalzo visto nelle ultime sedute, dai minimi di area 1,2950, non ha mutato il quadro grafico dell’euro dollaro, ancora orientato con decisione al ribasso. Dai massimi di inizio novembre a 1,4275 circa il ritracciamento e’ stato infatti di 1/3 circa, troppo poco per poter parlare di inversione al rialzo. La soglia del 50% di ritracciamento, ostacolo oltre il quale un cambiamento dei rapporti di forza cambierebbe, è ancora lontano. E dal momento che l'impressione è che in questo momento sia forse più corretto parlare di debolezza di euro che di forza di dollaro, se il cambio dovesse proseguire nella sua marcia al ribasso la causa sarebbe da ricercare nei problemi dell'Europa.

Un grafico ribassista dell'euro dollaro sarebbe lo specchio delle tensioni irrisolte sui mercati europei, o meglio sarebbe un chiaro segnale che gli investitori continuano a scommettere su di un ulteriore aggravarsi della crisi prima di una sua eventuale risoluzione. Che la tensione sia molto elevata lo conferma l'andamento del prezzo dell'oro, stabile nei confronti del dollaro nonostante l'impennata di valore della moneta Usa ed in decisa crescita se espresso in euro. In condizioni normali ad un rafforzamento della moneta americana dovrebbe corrispondere un calo nelle quotazioni del metallo giallo, in quanto espresse in dollari, ed il fatto che i prezzi abbiamo migliorato proprio quest’oggi i massimi storici toccati ad inizio novembre a 1422 dollari l'oncia è una conferma della fame che ha il mercato in questa fase per i beni rifugio.

Ragionando poi in termini di euro si scopre che anche in questo caso le quotazioni dell’oro sono oltre i massimi storici di giugno, toccati a 1048, ed ora che questa resistenza è alle spalle potrebbero salire ancora, fino in area 1120 euro l'oncia, sul lato superiore del canale rialzista tracciato dai minimi di fine 2008. E la paura, sentimento del quale il prezzo dell'oro è un buon termometro, ha ragione di essere: la speculazione fa il suo mestiere, cerca argini fragili oltre i quali dilagare, ed a causa dell'enorme liquidità disponibile sui mercati ha risorse praticamente illimitate per alimentare le proprie scommesse.

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